Nel 2025, quasi un terzo degli smartphone con funzionalità satellitari inviati saranno iPhone, secondo un nuovo rapporto di Counterpoint Research. Diamo un'occhiata a cosa ci aspetta nel prossimo passo del mercato.
Si prevede che le spedizioni raggiungano il 46% entro il 2030
Secondo un nuovo rapporto di Counterpoint Research pubblicato oggi, Apple ha spedito il 71,6% di tutti gli smartphone con funzionalità satellitari lo scorso anno, seguita da Samsung con il 15,9%, Huawei con il 6,1%, Google con il 2,2% e Honor con l'1,9%.
Counterpoint osserva che attualmente il mercato è dominato da aziende come Apple, Huawei e Google che utilizzano sistemi satellitari privati, mentre una grande parte dell'ecosistema Android si sta adattando agli standard 3GPP Non-Terrestrial Networks (NTN), che includono Samsung, Xiaomi, OPPO, HONOR e vivo.
In primo luogo, i sistemi più vecchi sono oggi strettamente integrati, offrendo servizi specifici per i dispositivi, mentre si aggiunge che i nuovi sistemi mirano a trasformare le connessioni satellitari in estensioni delle reti cellulari in futuro.
Il rapporto sottolinea inoltre che, sebbene Apple abbia preso il comando, l'adozione complessiva nel mercato dipende ancora dall'espansione verso scenari di utilizzo più ampi e dispositivi di fascia media, al di fuori dei servizi di messaggistica e di emergenza:
Il mercato degli smartphone satellitari è principalmente guidato dal segmento premium, ma la mancanza di scenari di utilizzo efficaci limita l'adozione di massa. Gli scenari di utilizzo basati su 3GPP Release 17 sono limitati a SOS e messaggistica. La Release 18 aiuterà ad aumentare l'adozione tra i marchi nel segmento premium, mentre l'adozione di massa nel segmento di prezzo medio è attesa solo con la Release 19.
Un altro fattore che influisce sui tassi di adozione è come la connessione satellitare venga implementata a livello di chipset. Ecco le opinioni dell'analista senior Shivani Parashar:
Qualcomm sta guidando tra i produttori di chipset Android nella fornitura di connessione satellitare attraverso i modem Snapdragon X80 e X85, seguita da Huawei, Google e Samsung. MediaTek sta anche avanzando con l'integrazione NTN tramite il SoC MT6825 5G. Maggiore partecipazione dei produttori di chipset aumenterà la concorrenza e potenzialmente supporterà la scalabilità.
Infine, il rapporto esamina come le partnership tra operatori di telecomunicazioni e fornitori di satelliti stiano facilitando l'adozione precoce.
Viene citato T-Mobile e Rogers con SpaceX, AT&T con AST Mobile e Apple attualmente in partnership con Globalstar, di proprietà di Amazon, evidenziando come il Nord America si stia posizionando come un leader precoce in questo mercato.
Inoltre, si aggiunge che "gli operatori di telecomunicazioni in altre regioni come Europa e Cina non si stanno affrettando a offrire connessione satellitare, ma i fornitori di satelliti stanno aumentando la capacità per attrarre il mercato di massa".
In questo contesto, Counterpoint prevede che le spedizioni globali di smartphone con connessione satellitare raggiungeranno il 46% entro il 2030 e che "Apple, Google e Samsung sono [in testa in termini di penetrazione complessiva]" e che "un numero maggiore di produttori Android e operatori di telecomunicazioni oltre i mercati sviluppati giocherà un ruolo importante [nell'accelerare l'adozione globale]", secondo il vicepresidente della ricerca Peter Richardson.
Per leggere il rapporto completo di Counterpoint Research, segui questo link.
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